DI COSA MI OCCUPO

SUPPORTO PSICOLOGICO ADULTI
Alla base di una richiesta di aiuto ci sono difficoltà personali, familiari, lavorative o di salute, ma anche il coraggio, la speranza e la voglia di cambiare, di stare meglio. Come psicologa e psicoterapeuta, attraverso un ascolto attivo e non giudicante, mi occupo sia delle prime che delle seconde, mettendo al centro la persona e le sue risorse.
"La salute non è la semplice assenza di malattia".
PATOLOGIE E/O DOLORE CRONICO
Ricevere e convivere con una diagnosi di malattia e/o di dolore cronico può alterare l'umore, l'identità
e l'immagine di sé, le relazioni interpersonali, il ruolo sociale e lavorativo, fino a divenire potenzialmente
soverchiante. Improvvisamente o gradualmente, ci si trova a dover affrontare il cambiamento e la ferita, la perdita e la ricostruzione.
Nello specifico, il dolore cronico incide fortemente sulla salute e sul benessere psicologico. A livello nervoso e cerebrale, l’esperienza di dolore cronico può modificare il modo in cui la persona processa informazioni e stimoli (anche quelli solitamente non dolorosi). Il dolore ripetuto può portare a una "sensibilizzazione centrale e periferica" che si traduce in: un abbassamento della soglia del dolore, un aumento (in termini di intensità e durata) del dolore in risposta a stimoli dolorosi (iperlagesia) e
l'insorgenza di dolore in risposta a stimoli di solito innocui (allodinia).
In questi casi, un supporto psicologico può aiutare a ristabilire un rapporto più sereno ed equilibrato con se stess*, con gli altri e a riappropriarsi delle proprie possibilità. In particolare, mi occupo di dolore genito-pelvico, endometriosi e vulvodinia.
SUPPORTO PSICOLOGICO BAMBINI
Essere bambini è davvero semplice come crediamo e, forse, speriamo? Anche se espressi in maniera diversa, i pensieri e le emozioni dei bambini possono essere intensi e complicati proprio come per gli adulti. Prima di definire un eventuale percorso con il bambino o la bambina, ritengo importante riservare uno o due incontri al colloquio con i genitori.
LGBTQIAP+
L'omosessualità, la bisessualità, l'asessualità, così come l'essere trans o il non riconoscersi nel binarismo di genere, sono possibili varianti dell'orientamento affettivo, sessuale e/o di genere di una persona, Scoprirlo, comunicarlo, viverlo - in una società non sempre facilitante - può essere doloroso. Si può chiedere aiuto.
Per maggiori informazioni sul mio approccio,
clicca qui.
Da ottobre 2021 sono anche socia di BussoleLGBT, un'associazione nata a Pavia che si occupa specificatamente di questi temi offrendo supporto psicologico, ricerca e formazione.
PERCORSI DI AFFERMAZIONE DI GENERE
Mi occupo di accompagnare le persone interessate (questioning, trans o gender variant, ma non solo) nell'esplorazione ed espressione della propria identità di genere, lavorando sulle potenziali difficoltà connesse al continuo confronto con un modello socio-affettivo-culturale strettamente binario e alla transfobia interiorizzata (disagio,
sfiducia, scarsa accettazione, ecc). Inoltre, effettuo percorsi volti a valutare la presenza di disforia di genere, al fine di intraprendere e facilitare una eventuale transizione di genere anche a livello:
- farmacologico (terapia ormonale)
- chirurgico (interventi di riassegnazione)
- legale (rettifica dei documenti)
Anche interamente online!
Per maggiori info sull'iter legale, cerca lo Studio Piemonte nella sezione Collaborazioni.
GRUPPO DI PAROLA
PER FIGLI DI GENITORI SEPARATI
La separazione rappresenta inevitabilmente un momento critico per le famiglie. I Gruppi di Parola, che organizzo e conduco, permettono ai figli di “mettere e ricevere parola” rispetto alla situazione che stanno vivendo e, in generale, al tema della separazione. L'esperienza nel gruppo può aiutare i figli a costruire una percezione più realistica dell'evento separazione, ad acquisire strategie comunicative e di gestione delle emozioni più efficaci e spendibili nelle relazioni familiari, a contenere i vissuti ansioso-depressivi, riducendo così possibili sensi di colpa e isolamento.

Storie che cominciano senza ombrello